Modelli di comportamento: il bullismo

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in collaborazione con l'Ufficio Politiche per la Sicurezza Urbana del Comune di Modena

Programma
Obiettivo principale del corso è quello di fornire ai docenti strumenti di lavoro per riconoscere ed affrontare le diverse situazioni di prevaricazione che si verificano nell’ambito scolastico.
A loro volta i docenti potranno fornire ai ragazzi strumenti da utilizzare non solo all’interno della scuola ma anche nella vita e nei rapporti quotidiani stimolando e diffondendo una cultura del dialogo e della civile convivenza.
I ragazzi coinvolti in queste situazioni spesso non fanno parte di mondi separati, ma di uno stesso contesto, dello stesso sistema socio – culturale che porta autore e vittima ad avere reazioni, relazioni e caratteristiche simili.
Un intervento tempestivo da parte della scuola di fronte a tali manifestazioni può prevenire gli elementi di maggiore impatto sulla vita dei ragazzi coinvolti.
In particolare la reazione delle vittime di fronte a certi atteggiamenti può portare ad una sfiducia di vivere in una società che non protegge, che non è in grado di sostenere ed aiutare i soggetti più deboli, allo sviluppo di un senso di inferiorità. Al contrario il bullo può essere portato ad una conferma di modelli di vita e di rapporti con la società legati alla violenza, prevaricazione, sopraffazione ritenuti modelli vincenti perché in ogni situazione e luogo è possibile trovare soggetti deboli da sottomettere alle pressioni del gruppo o del singolo.
 
Giovedì 8 novembre 2007 ore 15.30-18.30
Il bullismo: metterlo a fuoco, riconoscerlo, intervenire
Presentazione del corso, conoscenza reciproca, raccolta delle aspettative da parte dei partecipanti.
Che cos’è il bullismo, come riconoscerlo; le forme e i ruoli; fotografare le dinamiche del gruppo; far emergere il disagio nascosto, far parlare davvero tutti.
Verranno proposte proiezioni, studi di casi e attività da sperimentare insieme, riportabili alla classe.

Giovedì 15 novembre 2007 ore 15.30-18.30
Prima che sia bullismo: fare gruppo, rafforzare i fattori protettivi
Dai ragazzi, alla classe, al gruppo.
Nella dinamica del gruppo, il bullismo come eventualità e come tentativo di cercare un equilibrio. Esercitazioni da sperimentare, e riportare alla classe, per migliorare la conoscenza e la coesione all’interno della classe, creare un clima accogliente verso le emozioni di ciascuno. La nostra scuola produce bullismo?
 
Giovedì 29 novembre 2007 ore 15.30-18.30
Quando il bullismo è già in atto
Altre strategie ed attività per attivare gli astanti, sostenere chi subisce, mirare all’autore di prepotenze: attività nell’ambito curricolare, audiovisivi e film a tema.
Cenni a bullismi specifici per differenze evidenti: ragazzi stranieri, omosessuali, portatori di handicap.
Bilancio conclusivo del corso.

Destinatari: docenti delle scuole secondarie di 1°e 2°grado e operatori del Comune
Relatore: Elena Buccoliero, sociologa, operatrice del Centro di promozione della comunicazione PROMECO di Ferrara.
Coordinatori: Giovanna Rondinone - Ufficio politiche per la sicurezza urbana) e Grazia Stefanini - Punto d’Accordo
Durata: 3 incontri di 3 ore ciascuno per un totale di 9 ore
Sede: Iti Fermi - via Luosi, 23 Modena

Informazioni sul corso
Grazia Stefanini tel. 059 211184
e-mail: grazia.stefanini@comune.modena.it

Ultimo aggiornamento: 23/10/07


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