Cosa c'e' di sbagliato

Analisi e correzione dell’errore negli elaborati di italiano scritto

in collaborazione con
Università di Modena e Reggio Emilia

con il contributo della

L’insegnante si trova quotidianamente a dover “correggere” le produzioni dei propri allievi. Si tratta di un’attività tutt’altro che semplice e banale, che richiede un’adeguata consapevolezza linguistica, sociolinguistica e psicolinguistica e che implica una riflessione approfondita su varie questioni, tra cui:
• le conseguenze dell’errore (come riconoscere l’errore e perché correggerlo? a cosa porta l’uso di una struttura linguistica inaccettabile o inadeguata?);
• il valore informativo dell’errore sull’elaborazione linguistica (rilevazione del sistema linguistico del soggetto in una determinata fase dell’apprendimento);
• il concetto di norma di riferimento;
• la variazione linguistica e i vari tipi di bilinguismo presenti nella società italiana (ciò che risulta perfettamente adeguato in un determinato contesto o situazione può non esserlo in altri);
• l’importanza di una adeguata “anamnesi (socio)linguistica” del parlante per essere in grado di interpretare il cosiddetto “errore” in relazione al soggetto che lo produce (la presenza nelle classi di bambini che sono stati esposti in misura e grado diverso alla lingua italiana e a lingue diverse dall’italiano aumenta ulteriormente l’importanza di questo aspetto);
• le possibili classificazioni delle diverse tipologie di errori (sistematicità vs. devianza occasionale o episodica; errori di competenza/produzione/interferenza; diversi livelli linguistici implicati);
• la necessità di considerare il problema rispetto a tutto l’arco del percorso scolastico e non limitatamente ai singoli cicli.

Il corso propone una riflessione e una discussione su questi aspetti svolta a partire dall’analisi di materiale autentico raccolto dai partecipanti stessi, nella prospettiva di arrivare a riconsiderare il fenomeno definito errore all’interno di una più ampia riflessione sulla lingua e individuare possibili strategie remediali e misure compensative.
La metodologia adottata prevede lezioni “partecipate” per la presentazione e la discussione delle questioni teoriche, alternate ad attività laboratoriali.

Destinatari: insegnanti di lingua italiana di scuola primaria e secondaria di I e II grado, a cui si uniranno nelle attività di laboratorio 20 studenti del corso di laurea in Scienze della formazione primaria dell’Università di Modena e Reggio Emilia
Relatori: (in compresenza per tutta la durata del corso)
Augusto Carli - Facoltà di Lettere e Filosofia Università di Modena e Reggio Emilia
M. Elena Favilla - Facoltà di Scienze della formazione Università di Modena e Reggio Emilia
Numero massimo di adesioni: 20, di cui massimo 5 di scuola secondaria di II° grado
Date: venerdì 12, 19, 26 marzo e mercoledì 14 aprile 2010
Orario: dalle 14.30 alle 18.30
Durata: 16 ore in 4 incontri
Sede: Tuti gli incontri si terrannoa Memo, v.le J. Barozzi, 172, Modena tranne quello del 26 marzo che si terrà presso la Facoltà di Lettere e Filosofia - Largo Sant’Eufemia, 19 - Modena
Informazioni sul corso
M. Elena Favilla -  elena.favilla@unimore.it
Augusto Carli - acarli@unimore.it

Ultimo aggiornamento: 30/03/11


Valid XHTML 1.0! Valid CSS! Level Double-A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0