Immigrazione e integrazione: quale ruolo nei servizi educativi e scolastici

Coordinamento pedagogico Servizio 0/6 - Comune di Modena
in collaborazione con il Laboratorio Teranga

con il contributo della

L’immagine oggi emergente è quella di una società dell’individuo dove domina la solitudine… pur in uno spazio in cui non mancano certo i messaggi. Parlando di disagio consideriamo quello relazionale che sovente viene segnalato anche con la frase “Non c’è più rispetto”.
Le cosiddette differenze culturali sembrano complicare ancor più le cose e spesso nelle scuole si sente dire: “Abbiamo informato la famiglia di …. della necessità di partecipare alle riunioni e vorremmo capire perché non vengono mai sebbene recapitiamo gli avvisi, a volte li mandiamo due volte”.
“Il rispetto è un profumo, o lo senti o non c’è” (proverbio Pulaar). Non esiste una definizione assoluta del termine rispetto mentre esiste invece il “sentirsi rispettati”
Il rispetto non è attribuibile ad un comportamento preciso e valido in ogni luogo e tempo, è uno stato dinamico, relativo al luogo, al tempo, alla relazione. La proposta è di riflettere insieme sulla domanda: "Non ci rispettiamo più perché non ci conosciamo più?” Perché per rispettare l’altro occorre conoscerlo ma anche per farsi rispettare occorre conoscersi. Congruenza ed Empatia sono i due parametri attraverso cui si declina l’esperienza dell’ incontro per permettere il passaggio reciproco delle storie, il filo del racconto, la nascita di nuove relazioni … perché amare e raccontare sono inseparabili.
Dall’altro, in ambito multiculturale, un approccio differenzialista che stigmatizza le differenze in base alle “culture” sembra ostacolare la costruzione di rapporti e relazioni tra persone. Come costruire relazioni allora nel tempo della differenza e dell’individuo?

L’incontro si svilupperà toccando i punti:
1) Il disagio
2) Il tempo e lo spazio?
3) Amare e narrare
4) Come si fa a narrare?
5) Aver voglia dell’altro
6) Le altre culture?

Con l’obiettivo di:
A. Aiutare a vedere meglio le esperienze vissute
B. Riflettere sul significato di un incontro
C.A umentare la consapevolezza verso possibili piste di ricerca

Metodologia
Si articoleranno quattro momenti essenziali:
1. STRUTTURARE presentare i contenuti e gli obiettivi
2.  INTERESSARE con l’ uso di esempi ed esperienze e di filmati
3.  DISCUTERE attraverso uno spazio dedicato alle domande
4. APPLICARE fornendo una griglia di riferimento

Destinatari:  riservato a insegnanti di nidi e scuole d’infanzia comunali
Date:
sabato 17 aprile 2010
Orario: dalle 9 alle 13
Relatore: Adriana Querzé
Durata: 1 incontro di 4 ore
Sede: sala Truffaut - via degli Adelardi, 4
Informazioni: Chiara Roascio tel. 059 2034339 - chiara.roascio@comune.modena.it

Ultimo aggiornamento: 09/04/10


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