L'apprendimento nell'era digitale

in convenzione con le Direzioni Didattiche di Modena

I recenti dati dell’indagine OCSE – PISA 2006, 2008 (Perdò, 2008) mettono in rilievo come l’infrastrutturazione tecnologica della scuola va ad incidere in maniera rilevante sugli apprendimenti e sulle modalità di insegnamento. La questione supera e di molto sia il problema della diffusione dei computer nelle classi sia quello dell’addestramento degli insegnanti all’uso.
La scuola digitale è, infatti, una scuola che ridisegna i suoi spazi fisici oltre che pedagogici, epistemologici e relazionali. In tutta Europa, purtroppo non in Italia, cadono i muri, le classi vengono abolite, nascono open-space e laboratori per i lavori di piccolo gruppo, la didattica prosegue fuori dallo spazio della scuola nello spazio virtuale delle classi virtuali. In una parola lo spazio fisico dell’apprendere si rimodella sulle nuove opportunità offerte dalla tecnologia. Anche lo spazio sociale della scuola si trasforma, il suo carattere di medium sociale assume nella nuova prospettiva digitale un volto nuovo. La comunicazione digitale sta, infatti, tessendo attorno ai luoghi fisici della formazione una struttura di relazioni formative “fuori le mura” che diventa lo strumento per la costruzione di una comunità di pratiche tra i soggetti coinvolti nel sistema (allievi, insegnanti, genitori, imprese, università), capaci di ideare e realizzare una nuova forma di interazione formativa e di comunicazione educativa. Lo spazio dell’apprendere e la tipologia di oggetti culturali che costituiscono il mix formativo viene ridefinito, non più lezioni frontali e libri, ma Internet, Ipod, lavagne digitali e classi virtuali si affiancano e trasformano le modalità “gutenberghiane dell’apprendimento”. I giovani, infatti, ricevono dagli ambienti scolastici ed extrascolastici importanti stimoli e sollecitazioni all’uso dei nuovi media, (si pensi al cellulare o al pc) che rappresentano un serbatoio sperimentale di esperienze e conoscenze per la scuola stessa e che modificano radicalmente il rapporto tra educazione formale e informale.

Alla luce di questa premessa, si affermano molte domande che chiedono una risposta urgente dalle politiche scolastiche e della formazione. Come colmare il divario che si è aperto in questo come in altri campi tra l’Italia e i paesi più avanzati d’Europa? Come trasformare la dimensione mediale di un ambiente educativo e formativo come la scuola?
In che modo può funzionare concretamente una scuola senza classi in termini di orario, programmazione, programmi, attività, ruolo dei docenti, organizzazione? Come si organizzano gli studenti (rispetto alle età, alle promozioni o bocciature, capacità …)? Come si organizzano le discipline? Come utilizzare i contenuti digitali nella didattica?

La conferenza si propone di analizzare, anche attraverso la presentazione di una serie di esperienze europee ed internazionali, il “megacambiamento” che il rapporto tra scuola formazione e Information and Communication Technology sta generando.

Mercoledì 15 settembre - dalle 17 alle 19
Relatore: Paolo Maria Ferri, Professore Associato presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi Milano Bicocca
Destinatari: insegnanti di scuola primaria
Durata: 1 incontro di 2 ore
Sede: Liceo Muratori - via Cittadella 50 Modena
Direttore del corso: Francesco Orlando - Dirigente Scolastico 6° circolo di Modena

Ultimo aggiornamento: 13/09/10


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