Quando insegnare non e' piu' un piacere: prevenire il burn out nella scuola

in convenzione con le Direzioni Didattiche di Modena

Classi difficili da gestire, perdita di immagine e di stima da parte delle famiglie, richieste sempre nuove a livello metodologico - didattico, “analfabetismo” rispetto ai nuovi linguaggi della comunicazione (blog, wiki, social network, learning objects), alunni violenti e allo sbando….
La professione docente è sempre più in crisi, così come sempre più forte è la consapevolezza dell’esigenza di un cambiamento. Ma si sa la parola “cambiamento” e la parola “crisi” hanno molte affinità e l’una inevitabilmente rimanda all’altra. Il vocabolo “crisi” contiene stratificazioni geologiche di concetti. Nell’immaginario collettivo significa difficoltà e paura, ma l’etimologia del vocabolo, che racchiude millenni di saggezza e di esperienza, deriva dal greco krisis che a sua volta discende da krinò, cioè separo, e quindi decido (la stessa radice di cernere) e scelgo.
Insomma, crisi significa “momento che separa una maniera d’essere o una serie di fenomeni da un’altra differente”. In pratica: cambiamento. La crisi così intesa rappresenta un’opportunità di crescita reale. A livello personale ci sono però due modi contrapposti di affrontare il cambiamento: il cambiamento è un’opportunità?
Oppure il cambiamento è un pericolo?
Nei due casi le reazioni sono profondamente diverse: nel primo caso ci sarà entusiasmo e partecipazione, nel secondo resistenza e opposizione. Il cambiamento è presente anche nella vita di tutti i giorni e in termini generali possiamo definirlo come la risposta a qualcosa di negativo, oppure al desiderio di migliorare.
In ogni caso il termine cambiamento porta con sé un messaggio di trasformazione o mutamento. Il soggetto del cambiamento è sempre la persona, che, vivendo diversi momenti, può agire nei confronti del cambiamento da promotore, da nemico dichiarato o da apatico indifferente.
Diceva Richard Beckhard, pioniere del cambiamento organizzativo: “Le persone non rifiutano il cambiamento: però non accettano di essere cambiate”. E allora?
Quando c’è un evento innovativo, la soluzione vincente è quella di porre grande attenzione alla gestione del “cambiamento” attraverso la ricerca profonda del significato del proprio agire.

mercoledì 26 ottobre 2011
L'insegnante e i suoi conflitti - parte prima

mercoledì 8 febbraio 2012
L'insegnante e i suoi conflitti - parte seconda

mercoledì 22 febbraio 2012
L'insegnante e la sua classe: i principi di dinamica di gruppo

mercoledì 7 marzo 2012
L'insegnante e le sue comunicazioni: si fa presto a dire ascolto

Destinatari: insegnanti di scuola primaria di Modena. Possono partecipare anche gli insegnanti che hanno frequentato il corso nell’anno scolastico 2010/11
Relatori: Daniela Pavan, psicologa, psicoterapeuta, analista transizionale - Scintille.it
Durata: 4 incontri di 3,30 ore, per un totale di 14 ore
Orario: dalle 14,30 alle 18
Sede: scuola primaria Rodari - via Magenta 55, Modena
Numero di adesioni: massimo 30 insegnanti
Direttore del corso: Dirigente scolastico 9° circolo di Modena

Ultimo aggiornamento: 05/08/11


Valid XHTML 1.0! Valid CSS! Level Double-A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0