Terremoto: conoscenza peer-to-peer

in  collaborazione con 
Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche - Università di Modena e Reggio Emilia

matitaA poco più di un anno dalla drammatica vicenda del terremoto che ha scosso l’Emilia nel maggio 2012, numerosi sono stati i dibattiti e tante le occasioni di approfondimento da parte di esperti durante i quali si è tornato a discutere di cosa significhi fare una previsione e a cosa serva una scienza che non è in grado di fare previsioni.
Il sismologo americano Robert Geller ha scritto su Nature: “E’ ora di dire al pubblico francamente che i terremoti non possono essere previsti… lo stato attuale della scienza sismologica non ci permette di differenziare il livello di rischio in particolari aree geografiche. Noi dovremmo dire al pubblico e al governo di ‘prepararsi per l’imprevisto’ e fare del nostro meglio per comunicare sia quello che sappiamo e che non sappiamo”.
Di fronte alla complessità di queste problematiche, risulta sempre più indispensabile costruire una consolidata conoscenza scientifica nel pubblico, e soprattutto in quello scolastico, attraverso una discussione interdisciplinare che coinvolga non solo gli specialisti.
L’antica domanda “cosa accadrà nel futuro?” è posta allo scienziato moderno in maniera sempre più pressante, poiché le previsioni giocano un ruolo fondamentale non solo per la scienza e per lo stesso metodo scientifico, ma hanno anche sempre più il ruolo di garantire una base razionale alle decisioni in ambito di politiche globali o locali.
Questo corso intende pertanto riuscire a dare delle risposte a quegli insegnanti che sentono la necessità di essere preparati ad utilizzare un approccio attivo nell’insegnamento scientifico, il più possibile interdisciplinare e laboratoriale, seguendo una strategia educativa capace di attivare processi cognitivi, emozionali ed esperienziali peer-to-peer, dove l’esperto di volta in volta coinvolto assolve al ruolo di peer educator.


1° incontro giovedì 16 gennaio 2014
Previsioni dal passato: le catastrofi annunciate
Relatore: Romano Camassi - INGV

2° incontro giovedì 30 gennaio 2014
Perchè è difficile prevedere i terremoti?
Relatore: Carlo Meletti - INGV

3° incontro mercoledì 12 febbraio 2014
Cosa significa costruzione antisismica
Relatore: Alberto Borghesi  - Regione Emilia Romagna

4° incontro mercoledì 19 febbraio 2014
Gli effetti del sisma sugli acquiferi e sui corsi d’acqua
Relatore: Marco Marcaccio - ARPA Emilia Romagna

5° incontro giovedì 27 febbraio 2014
Rumors e opinione pubblica
Relatore: Massimo Crescimbene - INGV


Periodo: gennaio 2014 -  febbraio 2014
Destinatari: insegnanti delle scuole secondarie di II grado
Relatori: esperti del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia, INGV, ARPA, Servizi tecnici di Bacino Regione Emilia-Romagna, Dipartimento di Ingegneria sismica Università di Bologna
Durata: 5 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 10 ore
Orario: dalle 15 alle 17
Sede: Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche - Largo S. Eufemia, 19  Modena
Numero di adesioni: massimo 30 insegnanti

Informazioni sul corso
Milena Bertacchini,  Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Largo S. Eufemia, 19 MODENA
Tel. 059.2055873
Fax: 059.2055887
milena.bertacchini@unimore.it

NOTE
Si ritiene importante la raccolta documentaria delle attività svolte e dei risultati che ne usciranno, sia per quanto riguarda la ricerca da cui ha origine questa esperienza di formazione, sia per quanto riguarda la trasmissività educativa del corso e la sua efficacia formativa.

Ultimo aggiornamento: 08/01/14


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