Insegnanti e genitori per la co-educazione ai valori

GenitorialitÓ e prevenzione del disagio e della dispersione scolastica

Vi è una frase del protagonista del film Diario di un maestro, Bruno Cirino, al regista e sceneggiatore, Vittorio de Seta, che riassume il senso di ogni azione compiuta sulla scuola, nella scuola o per la scuola: “La cosa più grossa del nostro film, mi pare, è l’amore che c’è dentro, il tuo per l’insieme del film, verso i ragazzi e verso di me, il mio verso i ragazzi, di questi verso la vita, nonostante la precarietà della loro situazione sociale: il nostro è un film d’amore”.
Si collega alle parole scritte da don Milani a una giovane insegnante, Nadia Neri: “Quando avrai perso la testa come l’ho persa io dietro poche decine di creature, troverai Dio come un premio.”

Calendario degli incontri


►martedì  20 febbraio 2018 dalle 17 alle 19
Insegnanti e genitori  per la co-educazione ai valori e alle regole
Scuola e famiglia si devono collegare per impostare una coeducazione che colleghi docenti e genitori nella formazione della personalità
Una indicazione ci viene da Scampia, Napoli. Lucia Vollaro, Dirigente della scuola Virgilio IV:  “Bisogna amare il territorio su cui si opera e poi lavorare sodo partendo dal recupero della genitorialità. Le mamme e i papà vanno coinvolti e inseriti appieno nelle attività della scuola che non deve mai essere un’isola. Per questo a Scampia facciamo intervenire le madri in classe conquistando la loro fiducia e chiedendo che si impegnino con consapevolezza nel corso formativo del figlio.”
La scuola non può fare a meno della famiglia e viceversa, in particolare per educare ai valori. La differenza col passato è che la scuola può diventare più accessibile, trasformarsi in un luogo educativo di incontro tra le agenzie formative, funzionale alla crescita dei figli alunni.

► martedì 6 marzo 2018 dalle 17 alle 19
Genitorialità e prevenzione del disagio e della dispersione scolastica
Le vite degli adulti si devono intrecciate con quelle dei ragazzi, l’esperienza dei padri è diventata quella dei figli. Nel raccontare alle classi i loro percorsi scolastici e lavorativi i genitori considerano gli studenti persone in grado di capire le loro esperienze. Danno loro dignità, fiducia, si sono mettono in gioco, offrendo le loro biografie, le vicende della loro vita come strumenti di crescita. Non danno consigli o indicazioni, solo la narrazione di episodi vissuti.
Importante la testimonianza dei genitori che provengono da altri paesi: la scuola li vuole coeducatori degli allievi. Lo spessore delle loro personalità, la tenacia con la quale perseguono l’ideale di miglioramento della loro vita ha colpito i ragazzi. I racconti dei viaggi, veri e propri romanzi di avventura, hanno stimolano la loro fantasia. Emerge la necessità per loro di studiare ancora per un titolo di studio già ottenuto nella terra d’origine. L’effetto più importante è quello sugli studenti di origine straniera. Si innesca un processo di identificazione positiva, di autostima, i ragazzi si vedono riconosciuti nella loro condizione, cresce il rispetto dei compagni nei loro confronti. La presenza in classe di adulti, provenienti come loro da altri paesi toglie una serie di pregiudizi.
La risposta dei ragazzi è di una maturità inaspettata e rispecchia l’impegno e la disponibilità dei genitori intervenuti. Si crea un’alleanza intergenerazionale fondata sull’investimento di fiducia che i genitori fanno nei ragazzi considerandoli in grado di capire. Il successo dell’iniziativa è anche dovuto all’impegno col quale gli insegnanti propongono e seguono l’esperienza. L’inseriscono nella curricularità, dando dignità alle famiglie, proponendo le loro narrazioni come strumenti di formazione. 

Sede: Memo, viale Barozzi 172 Modena

Relatori: Riziero Zucchi, docente di Pedagogia Speciale Università di Torino
Elena Dondi, pedagogista c/o Fondazione San Filippo Neri
Ermanno Taracchini, già docente di Strategie biopedagogiche c/o SSIS Università di Modena e Reggio Emilia, Coordinamento Metodologia Pedagogica Genitori di Modena
Marika Trenti, pedagogista e docente di scuola primaria
Docenti/genitori scuole paritarie M.Pellegrina e Sacro Cuore

Destinatari: insegnanti di ogni ordine e grado

Durata: 2 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 4 ore

Numero di adesioni: massimo 70 partecipanti

Costo 10 €
Il pagamento dovrà essere effettuato presso la sede di Memo ( Viale Barozzi, 172 Modena) in contanti o bancomat. All’atto del pagamento verrà rilasciata apposita ricevuta.
Oppure può essere effettuato tramite la Carta del Docente; in questo caso è necessario presentare il buono o inviarlo via mail a memo@comune.modena.it specificando il titolo del corso. Sarà comunque possibile iscriversi e frequentare il corso in attesa di regolarizzare il pagamento.

Come iscriversi



Ultimo aggiornamento: 05/09/17


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